CANILI COMUNALI DI ROMA CAPITALE: Quando…

Oggi 18 gennaio 2017, finalmente, l'Ispettorato del Lavoro è entrato al Canile della Muratella accompagnato dalla Polizia Giudiziaria.Questo accade quando il Sindacato (quello autorganizzato USI, che da sempre segue e...

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Documento sui canili comunali dopo inco…

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25 MARZO 2015 - 25 MARZO 2017… 2 ANNI SE…

Sabato 25 marzo 2017 alle ore 17, presso la Biblioteca Popolare Tonino Mannello a piazza Gaetano Mosca 50 Roma (zona Portuense/Trullo) presso la Camera del Lavoro Autorganizzata Roma Sud Ovest...

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RESOCONTO INCONTRO 28NOV2016 C.C.P. PERS…

La mattina di lunedì 28 novembre 2016 si è tenuto in Campidoglio, alla sala del Carroccio, l'incontro tra la Commissione consiliare per le Risorse Umane/Personale e tutte le OO.SS. di...

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ZETEMA: AGGIORNAMENTO SITUAZIONE PROGE…

Care/i colleghe/i, a seguito di richiesta di informazioni in merito eventuale convocazione per discutere il premio produzione, mi è pervenuta la risposta del dr. Ruberti (ancora nelle funzioni di Amm...

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A TUTTI I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DE…

Facciamo, insieme, il punto della situazione! E’ necessario farlo, perché: ·  L’approvazione della legge sulla concorrenza, che permette anche alle società per azioni l’acquisizione delle farmacie, fino ad un massimo del 20%...

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LA SCUOLA................ALL’8 MARZO!

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LA SCUOLA ALL’8 MARZO!

Primavera s’avanza, s’avanza la stagione della rinascita. È lo zefiro delle donne, che scendono in piazza contro oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia. E c’è anche la scuola!
Quale occasione migliore, dunque, che quella in cui è dato di vivere una giornata di ribellione comune, di libertà dei corpi e libertà dal lavoro?
Ché di atti di ribellione ha bisogno la scuola! Non di scioperi rituali, rivendicativi, ‘sindacali’!

- L’oppressione dettata da vecchi e nuovi assetti del mondo della scuola,

- l’oppressione gerarchica da parte dei ‘prèsidi’,

- il ricatto oscuro dei bonus

. la deterritorializzazione dei precari e precarie dell’immissione straordinaria,

- la riduzione ad azienda d‘un luogo preposto alla conoscenza,

- l’immiserimento della figura dell’insegnante a triste esecutore d’ordini e scribacchino/a,

- l’attenzione prestata alla cosiddetta “formazione” dei nuovi docenti per sterilizzarli ‘a monte’,

- la riduzione in povertà di chi lavora, ‘nella scuola e non’, per assenza di qualsivoglia aumento salariale degno di questo nome,

 

meritano solo atti di ribellione!

Che dire poi della filosofia del ‘controllo’ che permea, dentro e fuori la scuola, le nostre vite e quelle di chi vi studia? Che dire della ‘meritocrazia’, vera e/o falsa che sia? Delle ‘tecniche valutative’ dell’Invalsi? Delle sue ricadute negative sull’insegnamento? Della categorizzazione delle conoscenze, della docimologia, della classificazione dei comportamenti atta a determinare premi e sanzioni?

D’un registro elettronico che deresponsabilizza lo studente, mentre induce l’insegnante a ridursi a braccio agente di un controllo panoptico?

E cosa dire infine, o piuttosto innanzitutto, della generalizzazione dell’alternanza scuola-lavoro, tirocinio, stage, perenne apprendistato?

Della diffusione dell’idea perversa del lavoro, sì LAVORO, non già ATTIVITA’ LIBERA dai vincoli della società del Capitale, ma LAVORO prestato GRATIS? Cosa dire del disegno che vuole gli studenti piegati a quest’idea e destinati a precarietà o a ingrossare le file di lavoratrici e lavoratori sottopagati e sfruttati?

Tutto ciò non può essere affrontato solo con forme rituali di opposizione.

Tutto ciò richiede ‘molto di più e altro-a’.

L’articolazione di questo ‘molto di più e altro-da’ deve essere ricercata nella quotidianità del nostro stare a scuola, studenti*&lavoratori*, nel non lasciar cadere le occasioni di conflitto reale, sulle cose concrete, nel vincere la paura di ritorsioni e ritrovare il coraggio di scoprire punti di rottura possibili.

Ma ‘molto di più e altro-da’ può fornire a tutt* noi questo stesso “movimento dalle donne”, se saremo in grado di arricchirne la forza sovvertitrice.

Si potrà scioperare anche il 17 marzo, ben venga, “ben venga maggio e ‘l gonfalon selvaggio!”, ma scioperare l’8 significa per noi dare valore alla ‘complessità’ dei temi sollevati quel giorno: oltre quello ‘fondante’ di opposizione alla violenza di genere, oltre la scuola: i/le migranti, il reddito, la critica del  lavoro. E dovremmo dire, anche se nessuno ne parla, in testa a tutto la GUERRA.  Il senso della giornata

dell’8 supera di gran lunga ogni possibile rilievo critico e pone sul tappeto almeno la possibilità di incominciare a costruire un movimento in grado di coniugare opposizione di generi e opposizione di classe, incrociando le lotte. Intersezionalità forever!

Se questo sarà o no, non giace sulle ginocchia degli dèi !

8 MARZO, PARTECIPIAMO allo SCIOPERO e al CORTEO

cobascuolamilano/cobRas  –  Franti https://franti.noblogs.org/

milanofebbraio2017

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